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Le Donne della Costituente

Le Donne della Costituente
Le Donne della Costituente
In occasione della Giornata internazionale della donna, 8 marzo 2014, si riproducono qui di seguito alcuni documenti relativi all'attività delle ventuno donne componenti dell'Assemblea Costituente.

Si tratta in particolare delle schede autografe compilate dalle deputate dell'Assemblea Costituente ai fini dei primi adempimenti amministrativi; delle quattro relazioni presentate da donne nell'ambito dei lavori della Commissione per la Costituzione ("Commissione dei 75") e di una selezione di emendamenti autografi proposti al testo del progetto di Costituzione, di cui il 4 marzo 1947 fu avviato l'esame nell'Assemblea plenaria.


Schede autografe per i primi adempimenti amministrativi

Bei Adele
Bei Adele
Bianchi Bianca
Bianchi Bianca
Laura Bianchini
Laura Bianchini
Elsa Conci
Elsa Conci
Filomena Delli Castelli
Filomena Delli Castelli
Maria De Unterrichter Iervolino
Maria De Unterrichter Iervolino
Maria Federici
Maria Federici
Nadia Gallico In Spano
Nadia Gallico In Spano
Angela Gotelli
Angela Gotelli
Angela Guidi Cingolani
Angela Guidi Cingolani
Leonilde Iotti
Leonilde Iotti
Teresa Mattei
Teresa Mattei
Laura Merlin
Laura Merlin
Angiola Minella
Angiola Minella
Rita Montagnana
Rita Montagnana
Maria Nicotra
Maria Nicotra
Teresa Noce
Teresa Noce
Ottavia Penna
Ottavia Penna
Elettra Pollastrini
Elettra Pollastrini
Maria Maddalena Rossi
Maria Maddalena Rossi
Vittoria Titomanlio
Vittoria Titomanlio


Relazioni



Selezione di emendamenti al testo del progetto di Costituzione

Progetto di Costituzione Testo emendamento Testo definitivo della Costituzione
Art. 27

L'arte e la scienza sono libere; e libero è il loro insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione; organizza la scuola in tutti i suoi gradi mediante istituti statali; riconosce ad enti ed a privati la facoltà di formare scuole ed istituti d'educazione.

Le scuole che non chiedono la parificazione sono soggette soltanto alle norme per la tutela del diritto comune e della morale pubblica.

La legge determina i diritti e gli obblighi delle scuole che chiedono la parificazione e prescrive le norme per la loro vigilanza, in modo che sia rispettata la libertà ed assicurata, a parità di condizioni didattiche, parità di trattamento agli alunni.

Per un imparziale controllo ed a garanzia della collettività è prescritto l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale e per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole indicati dalla legge.

Emendamento all'articolo 27

Aggiungere alla fine del secondo comma, dopo la parola "educazione": favorendone il funzionamento.
Fabriani [Arnaldo], Federici Maria

Emendamento all'articolo 27
Art. 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sulla istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. E' prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.



Art. 28

La scuola è aperta al popolo.

L'insegnamento inferiore, impartito per almeno otto anni, è obbligatorio e gratuito.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti dell'istruzione.

La Repubblica assicura l'esercizio di questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie, ed altre provvidenze, da conferirsi per concorso agli alunni di scuole statali e parificate.

Emendamento all'articolo 28

Sostituire al secondo comma il seguente: "L'insegnamento inferiore, obbligatorio e gratuito, deve essere preceduto dalla scuola materna e deve avere la durata di almeno otto anni." Federici Maria, Fabriani [Arnaldo], Ermini [Giuseppe]

Emendamento all'articolo 28
Art. 34

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.



Art. 30

La Repubblica provvede con le sue leggi alla tutela del lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Promuove e favorisce gli accordi internazionali per affermare e regolare i diritti del lavoro.
Emendamento aggiuntivo al 2° comma dell'art. 30

Al secondo comma, dopo la parola: "accordi", aggiungere: "ed organizzazioni".
Guidi Cingolani Angela

Emendamento aggiuntivo al 2° comma dell'art. 30
Art. 35

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.

Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.



Art. 33

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare.
Emendamento all'art. 33

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. In particolare le condizioni di lavoro devono garantire l'adempimento della sua essenziale missione familiare e il sano svolgimento della maternità.
Federici Maria

Emendamento all'art. 33
Art. 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.



Art. 33

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare.
Emendamento all'art. 33

Dopo la funzione familiare, aggiungere: ed assicurare alla madre ed al fanciullo una speciale adeguata protezione.
Spano Nadia, Noce Teresa, Mattei Teresa, Pollastrini Elettra, Montagnana Rita, Merlin Lina, Rossi Maria Maddalena, Bei Adele, Iotti Nilde, Minella Angela

Emendamento all'art. 33
Art. 37

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore.

Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione.

La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.



Art. 34

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari alla vita ha diritto al mantenimento ed all'assistenza sociale.

I lavoratori in ragione del lavoro che prestano, hanno diritto che siano loro assicurati mezzi adeguati per vivere in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

All'assistenza ed alla previdenza provvedono istituti ed organi predisposti ed integrati dallo Stato
Emendamento all'art. 34

Sostituire il terzo comma col seguente: Lo Stato promuovere e favorisce l'assistenza e la previdenza sociale.
Medi [Enrico], Federici Maria

Emendamento all'art. 34
Art. 38

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale. I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.

Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

L'assistenza privata è libera.



Art. 44

La Repubblica tutela il risparmio; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.

Emendamento all'art. 44

Sostituirlo col seguente: La Repubblica tutela il risparmio in tutte le sue forme e favorisce l'accesso del risparmio popolare all'investimento reale promuovendo la diffusione della proprietà dell'abitazione, della proprietà diretta coltivatrice, del diritto ed indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese. La Repubblica disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.
Zerbi [Tommaso], Cappugi [Renato], Malvestiti [Piero], Belotti [Giuseppe], Balduzzi [Luigi], Avanzini [Ennio], Morelli [Luigi], Pat [Manlio], Sampietro [Umberto], Pastore [Giulio], Cotellessa [Mario], Bianchini [Laura], Castelli Avorio [Giuseppe], Ferrario [Celestino], Gui [Luigi], Quarello [Gioacchino], De Maria [Beniamino], Coccia [Ivo], Pella [Giuseppe], Meda [Luigi], Delli Castelli [Filomena], Clerici [Edoardo], Baracco [Leopoldo], Bovetti [Giovanni], Gortani [Michele], Arcaini [Giuseppe]

Emendamento all'art. 44
Art. 47

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito.

Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.



Art. 48

Tutti i cittadini d'ambo i sessi possono accedere agli uffici pubblici in condizioni d'eguaglianza, conformemente alle loro attitudini, secondo norme stabilite da legge.

Per l'adempimento delle funzioni pubbliche ogni cittadino ha diritto di disporre del tempo necessario e di conservare il suo posto di lavoro
Emendamento all'art. 48

Sostituire il primo comma col seguente: "Tutti i cittadini di ambo i sessi possono accedere agli uffici pubblici in condizione di uguaglianza."
Maria Federici, Maria Jervolino, Angela Guidi, Noce Teresa, Jotti Leonilde, Filomena Delli Castelli, Maria Nicotra, Angela Gotelli, Nadia Spano Vittoria, Titomanlio Teresa, Mattei Laura, Bianchini Rita Montagnana

Emendamento all'art. 48
Art. 51

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.

Chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.



Art. 48

Tutti i cittadini d'ambo i sessi possono accedere agli uffici pubblici in condizioni d'eguaglianza, conformemente alle loro attitudini, secondo norme stabilite da legge.

Per l'adempimento delle funzioni pubbliche ogni cittadino ha diritto di disporre del tempo necessario e di conservare il suo posto di lavoro
Emendamento all'art. 48

Sostituire il primo comma col seguente:
Tutti i cittadini d'ambo i sessi possono accedere alle cariche elettive ed agli uffici in condizioni d'uguaglianza secondo le norme stabilite dalla legge.
Targetti [Ferdinando], Laconi [Renzo], Merlin Umberto, De Michelis [Paolo], Merlin Lina, Costa [Gastone], Scotti Francesco, Vigna [Oberdan], Barbareschi [Gaetano], Amadei [Leonetto]

Emendamento all'art. 48
Art. 51

Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge.

La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive, parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica.




V Disposizione transitoria

Se al momento delle prime elezioni della Camera dei Senatori non sono costituiti tutti i Consigli regionali, si procede, anche per il terzo che essi dovrebbero eleggere, con il sistema adottato per gli altri due terzi.

La prima elezione del Presidente della Repubblica, ove non siano già costituiti tutti i Consigli regionali, ha luogo soltanto da parte dei membri dell'Assemblea Nazionale.
Emendamento aggiuntivo alla V disposizione transitoria

I deputati alla Costituente che abbiano sofferto almeno cinque anni di carcere per una condanna del tribunale speciale per motivi politici, sono senatori di diritto nel primo Senato della Repubblica.
Laconi [Renzo], La Rocca [Vincenzo], Togliatti [Palmiro], Moranino [Francesco], Dozza [Giuseppe], Nenni [Pietro], Minella Angiola, Mattei Teresa, Iotti Leonilde, Montagnana Rita

Emendamento aggiuntivo alla V disposizione transitoria
II Disposizione transitoria

Se alla data della elezione del Presidente della Repubblica non sono costituiti tutti i Consigli regionali, partecipano alla elezione soltanto i componenti delle due Camere.

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L'ampliamento del palazzo
Transatlantico - Galleria dei passi perduti
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Preparativi per l'apertura della Camera dei Deputati. Le pulizie
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Preparativi per l'apertura della Camera dei Deputati. Il nuovo cavalcavia in via della Missione
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Piazza del Parlamento - Prospetto del nuovo palazzo
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Giardino d'onore (cortile interno Palazzo Montecitorio)
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Parlamento. Il centro delle demolizioni dietro a Montecitorio
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I lavori per la nuova Aula di Montecitorio; copertura delle nuove costruzioni fine settembre
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Piazza Montecitorio - Prospetto (visuale d'angolo)
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La vecchia aula Comotto di Montecitorio, abbandonata perchè pericolante
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Il soffitto dell'aula in legno di quercia e con vetrata del Beltrami
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Ingresso principale Piazza Montecitorio - Veduta dell'Atrio
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Transatlantico - Galleria dei passi perduti
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Il cortile del Fontana dopo la demolizione dell'Aula Comotto
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Ingresso principale Piazza Montecitorio - Particolare del medaglione scultoreo
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V. Pica, il prof. Tesorone, l'architetto Basile, D. Trentacoste, Ducrot, attorno a un tavolo
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Corridoio dei busti
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La fontana tornata in luce dopo la demolizione dell'aula Comotto
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La fontana demolita per la costruzione dell'aula attuale
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Transatlantico - Galleria dei passi perduti
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Il nuovo palazzo del Parlamento Italiano: le fondamenta dell'aula della Camera
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La facciata del nuovo Palazzo, progetto di prospetto sulla piazza
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Ingresso Piazza del Parlamento - Atrio del nuovo palazzo
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Ingresso principale Piazza Montecitorio - Particolare del medaglione scultoreo
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Il fregio decorativo della nuova aula parlamentare. Aristide Sartorio lavora al fregio
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