Archivio dell'Onorevole Ettore Viola (1919 - 1989)

Profilo storico

Ettore Viola nacque a Fornoli di Villafranca Lunigiana (Massa Carrara) il 21 aprile 1894. Dopo il periodo della formazione giovanile, nel novembre del 1914, fu richiamato a vent'anni al servizio miliare ed a seguito della dichiarazione di guerra del maggio 1915 fu mobilitato e nominato aspirante ufficiale, assegnato al 75° Reggimento fanteria della brigata Napoli.
Fin dalle prime azioni di guerra si distinse per coraggio e spirito d'iniziativa, conseguendo successivamente i gradi di Sottotenente di complemento del 75° reggimento di fanteria (1915), di Tenente (1916) e di capitano (1918).
Tre volte ferito, fu decorato di Medaglia d'Oro al V.M. (Monte Grappa, 16-17 settembre 1918), di due Medaglie d'Argento e della Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia.
Fondatore nel 1923 dell'Istituto del Nastro Azzurro, poi Associazione del Nastro Azzurro fra i decorati al Valor Militare, fu Presidente dell'Associazione nazionale combattenti, dal Congresso di Assisi del luglio 1914 fino alla creazione del Comitato centrale dell'Associazione nel marzo 1925.
Nel 1924 fu eletto deputato nella XXVII legislatura del Regno d'Italia ed alla guida del gruppo dei deputati ex-combattenti prese attivamente parte all'"opposizione in Aula" al fascismo.
Dopo il 1926 scelse la via dell'esilio in America Latina, continuando a svolgere attività pubblicistica antifascista e distinguendosi per la pubblicazione del volume "Responsabilità fascista e realtà prussiana" (Santiago del Cile, 1942) in aperta critica contro l'entrata in guerra dell'Italia.
Tornato in Italia nel 1944, riprese il suo impegno civile e politico ed assunse nuovamente la Presidenza dell'Associazione nazionale combattenti e reduci risultando successivamente riconfermato per cinque volte in tale carica fino al 1958.
Nel 1945 entrò a far parte della Consulta nazionale (1945-1946) e nel 1948 fu eletto deputato come candidato indipendente nelle liste della Democrazia cristiana per la Circoscrizione dell'Aquila - Pescara - Chieti - Teramo, impegnandosi nell'attività parlamentare come componente della XI Commissione permanente (Lavoro e Previdenza Sociale).
A partire dal 1950 sostenne in Parlamento e nel dibattito pubblico una intensa campagna di sensibilizzazione sulle questioni connesse alla moralizzazione della vita pubblica. Successivamente rieletto alla Camera dei deputati nel giugno del 1953 nella lista del Partito nazionale monarchico per la Circoscrizione di Roma - Viterbo - Latina - Frosinone, fu componente della V Commissione permanente (Difesa). Nel novembre dello stesso anno aderì al Gruppo parlamentare del Partito monarchico popolare.
Nel 1958 divenne Presidente dell'unione federalista mondiale. Nel 1972 aderì al Partito liberale italiano.
Fu autore di importanti opere memorialistiche fra cui "Vita di guerra" (Roma, 1952) e "Combattenti e Mussolini dopo il Congresso di Assisi" (Firenze 1975).
Mori a Roma, il 25 febbraio 1986.
Per privilegio eccezionale, in considerazione dei suoi atti di eroismo durante la prima guerra mondiale, le sue spoglie riposano al Sacrario Militare del Monte Grappa.

1919 - 1989

25 faldoni / buste