Archivio della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione (1952 - 1954)

Profilo storico

Il disegno di legge per un inchiesta parlamentare sulla disoccupazione fu presentato alla Camera nella seduta del 20 novembre 1950 (A.C. n. 1682) dai deputati Roberto Tremelloni, Giuseppe Saragat, Luigi Benanni ed Ezio Vigorelli; la proposta, esaminata e discussa con esito favorevole dalle Commissioni permanenti IX (Agricoltura) e X (Industria), fu poi sottoposta all'esame della Commissione permanente XI (Lavoro) in sede referente e da quest'ultima trasmessa alla Camera, dove venne approvata nella seduta del 4 dicembre 1951 (pubbl. G.U. 21 giugno 1952, n. 142).
La Commissione fu istituita col compito di "a) condurre una indagine approfondita ed esuriente sullo stato attuale della disoccupazione e della sottoccupazione in Italia, e sulle condizioni di vita e di capacità professionale dei disoccupati (lavoratori manuali e lavoratori intellettuali); b) determinare raffronti sulle prevedibili possibilità di occupazione e di emigrazione e le prospettive demografiche per il prossimo quadriennio; c) suggerire le concrete possibilità, le condizioni e i mezzi per l'avviamento ad un'alta e regolare occupazione, e i limiti eventuali in cui possa essere perseguita una politica di piena occupazione; d) predisporre le linee di un programma di sistematico miglioramento delle capacità professionali e di orientamento professionale per i disoccupati e le nuove leve di lavoro, di un miglioramento nelle condizioni di mobilità del mercato del lavoro; e) presentare eventuali proposte in ordine all'organizzazione amministrativa necessari per conseguire i risultati conseguiti". (art. 1).
Il numero dei componenti della Commissione, inizialmente di 15, fu elevato a 21 con deliberazione della Camera in data 21 marzo 1952, per consentire una adeguata rappresentanza delle correnti politiche e delle regioni italiane.
La Commissione era composta dai deputati: Roberto Tremelloni (presidente), Giuseppe Rapelli (vice presidente), Oreste Lizzadri (vice presidente), Fiorentino Sullo (segretario), Antonio Giolitti (segretario), Renato Cappugi, Domenico Colasanto, Pietro Fadda, Maria Federici, Igino Giordani, Alberto Giovannini, Riccardo Lombardi, Ruggero Lombardi, Clemente Maglietta, Giovanni Battista Melis, Lorenzo Natali, Giovanni Pieraccini, Armando Sabatini, Corrado Terranova, Carlo Venegoni e Mario Zagari.
Il termine per i lavori e la presentazione della relazione era stato fissato in sei mesi (art. 4), ma a causa dell'ampiezza e della rilevanza delle indagini si rese necessaria la richiesta di una proroga, approvata dalla IX Commissione permanente (Lavoro) in sede referente e deliberata dalla Camera in data 25 marzo 1953.
L'inchiesta venne svolta attraverso:
1) rilevazioni ed indagini di carattere statistico, così strutturate: rilevazione nazionale delle forze lavoro; revisione straordinaria degli iscritti agli uffici di collocamento; impiego delle categorie rurali; disponibilità e fabbisogno di lavoro umano nei poderi coltivati a mezzadria in Toscana; attitudini dei disoccupati; bilanci familiari dei disoccupati; pensionati INPS occupati alle dipendenze di terzi; ricambio aziendale di mano d'opera; concorsi banditi dalle pubbliche ammistrazioni; lavoratori agricoli iscritti negli elenchi compilati ai fini previdenziali.
Per il rilevamento dei dati la Commissione si avvalse della collaborazione di alcuni enti ed istituzioni, quali l'Istituto centrale di statistica, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, l'Ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, l'Istituto nazionale di economia agraria, l'Istituto nazionale di previdenza sociale e l'Istituto per gli studi di economia;
2) interviste [c.d. interrogatori] svolte direttamente da membri della Commissione - in sede di Collegio nazionale e in sei Collegi di zona - e attraverso l'invio di questionari, destinati a quattro categorie di soggetti: strutture di collocamento (uffici provinciali del lavoro e sezioni distaccate), economisti, associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro;
3) indagini svolte da dieci gruppi di lavoro, composti da esperti in varie discipline, così articolati: problemi tecnico - metodologici; aspetti medico - sociali; formazione professionale; servizio di avviamento al lavoro; assistenza al disoccupato; problemi connessi con l'agricoltura; progresso tecnologico; movimenti internazionali di lavoro; previsioni demografiche ed economiche; occupazione e disoccupazione femminile e minorile;
4) studi monografici affidati a vari studiosi, volti ad analizzare aspetti connessi al fenomeno della disoccupazione da un punto di vista storico, giuridico ed economico.
Gli Atti della Commissione furono pubblicati in 5 volumi (suddivisi in 14 tomi) più uno di indici ed accompagnati da un volume contenente la "Lettera" del presidente Roberto Tremelloni al presidente della Camera dei deputati, Giovanni Gronchi, nella quale furono illustrati e descritti i caratteri e le finalità dell'inchiesta, l'organizzazione e le fasi di lavoro, i sistemi di rilevazione adottati e i risultati conseguiti, con una sintesi del contenuto dei volumi degli Atti. Il piano dell'opera comprende la pubblicazione dei risultati di dieci indagini di natura statistica, a carattere generale, disposte dalla Commissione (vol. I, tomi 2), delle relazioni generali di nove gruppi di lavoro (vol. II, tomi 3), di sedici monografie regionali (vol. III, tomi 3), degli studi monografici (vol. IV, tomi 5), di verbali di interrogatori svolti in sede di Collegio nazionale (vol. V).

1952 - 1954

213 fascicoli