Commissioni parlamentari d'inchiesta

Le commissioni di inchiesta del periodo repubblicano trovano esplicita previsione e disciplina già nella Costituzione: questa, all'articolo 82, riconosce a ciascuna Camera la facoltà di disporre inchieste su materie di pubblico interesse e traccia le caratteristiche essenziali quanto alla composizione ed ai poteri degli organi che devono condurle (la composizione deve rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari esistenti ed i poteri sono gli stessi dell'autorità giudiziaria).
I regolamenti di Camera e Senato riprendono sostanzialmente quanto detto dalla Costituzione. Quello della Camera (articoli 140-142) aggiunge solo che la nomina della Commissione può essere delegata al Presidente e che questo deve essere informato quando la Commissione decida di svolgere la sua attività fuori sede.
E' solo nelle disposizioni regolamentari, infine, che viene prevista anche l'istituzione di commissioni di inchiesta bicamerali (art. 141, comma 3). In ogni caso, sia per l'istituzione di commissioni monocamerali che bicamerali, la procedura è la stessa di quella prevista per i progetti

di legge.
Alle limitate indicazioni dei Regolamenti ha fatto seguito una notevole evoluzione della prassi parlamentare. Così commissioni bicamerali sono state istituite sia con distinte ma identiche delibere monocamerali, che con specifiche leggi. Ancora, se dapprima la legge o le delibere istitutive dettavano la semplice assegnazione delle finalità da raggiungere ed il termine dei lavori, successivamente tali atti hanno fornito una disciplina più dettagliata (la composizione, i poteri, le audizioni e testimonianze, la pubblicità dei lavori e la relazione conclusiva), prevedendo anche da parte della Commissione l'emanazione di un regolamento per la sua organizzazione interna e lo svolgimento dei lavori.
Anche per quanto riguarda la conclusione dei lavori e la loro pubblicità, al di là di alcune costanti, si sono registrate diversità ed evoluzioni degli strumenti utilizzati. Le prime Commissioni di inchiesta repubblicane (le cosiddette commissioni "sociali") si sono limitate alla mera pubblicazione (talvolta con veri e propri saggi) delle relazioni e dei documenti; in altri casi le relazioni sono state presentate al Parlamento, e su di esse si sono avuti dibattiti in Aula, conclusi con l'approvazione di mozioni; in alcuni casi le relazioni conclusive venivano approvate e condivise anche dall'opposizione, mentre altre volte, alla relazione di maggioranza si univano una o più relazioni di minoranza; o addirittura non si riusciva ad arrivare alla presentazione di una relazione conclusiva.
Alla fine dei lavori le commissioni hanno, nella maggior parte dei casi, deliberato sulla pubblicità degli atti e dei documenti formati o acquisiti e sul loro versamento per la conservazione. L'Archivio storico della Camera è chiamato a conservare i fondi delle commissioni monocamerali istituite dalla Camera e di quelle Commissioni bicamerali presiedute da un deputato alla conclusione dei suoi lavori.

  • Nella riunione del 12 ottobre 1951, la XI Commissione permanente (Lavoro) della Camera dei deputati approvò in sede legislativa la proposta, di iniziativa dei deputati Vigorelli, Cornia, Tremelloni, Saragat, Zagari, Chiaramello, Belliardi, per l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta "col compito di condurre un'indagine sullo stato attuale della miseria, al fine di accertare le condizioni di vita delle classi povere ed il funzionamento delle istituzioni di assistenza sociale".
    Al termine della I Legislatura i lavori della Commissione, composta da 21 deputati e presieduta dall'on. Ezio Vigorelli, furono prorogati e i risultati dell'inchiesta pubblicati, in 12 volumi, tra il 1953 ed il 1954. I risultati di un'indagine specifica condotta su di un comune prescelto quale campione (Grassano, in provincia di Matera) furono raccolti in due volumi a parte.
    bb. 56 - Inventario analitico 2008

  • La Commissione, composta da 21 deputati, fu istituita dalla sola Camera nella seduta del 4 dicembre 1951, su proposta dei deputati Tremelloni, Saragat, Bennani, Vigorelli, con l'obiettivo di condurre una approfondita indagine sulle cause della disoccupazione e sulle condizioni di vita dei lavoratori disoccupati e di individuare le misure idonee a far fronte al fenomeno. I lavori si conclusero con la presentazione della relazione finale da parte del presidente Roberto Tremelloni il 1° aprile 1953, al termine della prima legislatura. Il materiale raccolto dalla Commissione fu pubblicato in 5 volumi suddivisi in 15 tomi (con l'aggiunta di un volume di introduzione e uno di indici).

    bb. 43 - Inventario analitico 2008

  • Due deliberazioni della Camera e della X Commissione del Senato, rispettivamente del 28 gennaio 1955 e del 3 marzo 1955, istituirono quella che fu la prima commissione d'inchiesta bicamerale del Parlamento repubblicano.
    La Commissione, composta da quindici deputati e quindici senatori e presieduta dall'onorevole Leopoldo Rubinacci, aveva il compito di "condurre una approfondita ed esauriente indagine sulle condizioni dei lavoratori delle aziende" e di "suggerire al Parlamento e al Governo provvedimenti atti a migliorare e perfezionare il sistema protettivo del lavoratore e la sua rigorosa applicazione".
    I lavori della Commissione terminarono formalmente nel 1958, ma la stesura finale della relazione - pubblicata nel 1964 - si protrasse anche nel corso della III legislatura.

    bb. 813 - Inventario sommario

  • Istituita con legge 5 maggio 1961, n. 325, la Commissione, composta da quindici deputati e quindici senatori e presieduta dall'onorevole Aldo Bozzi, aveva il compito di "esaminare il comportamento degli organi della pubblica amministrazione in ordine alla costruzione dell'aeroporto di Fiumicino".
    La durata della Commissione fu prorogata con legge 30 giugno 1961, n. 552. La relazione finale fu presentata il 23 dicembre del medesimo anno.

    bb.127 - Inventario sommario

  • La Commissione fu istituita dalla sola Camera nella seduta del 19 aprile 1961, su iniziativa del deputato Tremelloni, per accertare le principali limitazioni alla concorrenza esistenti nei vari settori delle attività economiche del paese, esaminarne le cause e valutarne gli effetti, e suggerire le adeguate misure di politica economica. La Commissione, composta da 21 deputati e presieduta dallo stesso on. Roberto Tremelloni, non riuscì durante la III Legislatura a terminare i propri lavori che proseguirono nella legislatura successiva sotto la presidenza dell'on. Orlandi. La relazione fu pubblicata nell'ottobre 1965. bb. 203- Inventario sommario

  • Istituita con legge 20 dicembre 1962 n. 1720, la Commissione, composta da quindici deputati e quindici senatori, aveva lo scopo di esaminare "la genesi e le caratteristiche del fenomeno della mafia", e "proporre le misure necessarie per reprimerne le manifestazioni ed eliminarne le cause". Nel corso delle diverse legislature fu presieduta successivamente dall'onorevole Paolo Rossi (III), dal senatore Donato Pafundi (IV), dall'onorevole Francesco Cattanei (V) e dal senatore Luigi Carraro (VI).
    La Commissione protrasse la sua attività per oltre tredici anni, pubblicando materiale documentario, esiti di accertamenti e relazioni sullo stato dei lavori, fino alla presentazione della relazione finale il 4 febbraio 1976.
    Presso l'Archivio storico della Camera è conservato in fondo segreto solo un ristretto nucleo di carte prevalentemente di segreteria. La parte più consistente del fondo è conservata presso il Senato, in quanto l'ultimo Presidente della Commissione apparteneva a quel ramo del Parlamento.
    Vedi anche "Commissione parlamentare sul fenomeno della mafia (1982 - 1987)".

    bb. 3 - Inventario sommario

  • Istituita con legge 31 marzo 1969, n. 93, successivamente prorogata con legge 1 agosto 1969, n. 472; 24 dicembre 1969, n. 979; 20 luglio 1970 n. 570 e 10 novembre 1970 n. 853, la Commissione, composta di nove senatori e nove deputati e presieduta dall'on. Giuseppe Alessi, aveva lo scopo di "accertare (...) le iniziative prese e le misure adottate nell'ambito degli organi competenti in materia di tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza in relazione agli eventi del giugno e del luglio 1964", formulando proposte in ordine al migliore ordinamento di tali organi, ed esaminando "quali iniziative e misure debbano considerarsi in contrasto con le disposizioni vigenti e gli ordinamenti costituiti", il tutto "ai fini di una ordinata ed efficiente difesa della sicurezza esterna ed interna conforme all'ordinamento democratico dello Stato".
    La Commissione chiuse i propri lavori il 15 dicembre 1970 con la presentazione di una relazione di maggioranza e di quattro relazioni di minoranza. L'archivio della Commissione fu poi versato in un unico fondo segreto.
    Tuttavia, la maggior parte dei documenti è stata declassificata e successivamente pubblicata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulle stragi e terrorismo presieduta dal senatore Gualtieri (Doc. XXIII, n. 25, voll. 1-5)

    bb. 36, pacchi 15, reg. 1, vol. 1 - Inventario sommario

  • Istituita con legge 16 giugno 1977 n. 354, e prorogata con legge 24 gennaio 1978, n. 12, la Commissione, composta da quindici deputati e quindici senatori e presieduta dall'on. Bruno Orsini, aveva il compito di "indagare e riferire al Parlamento sulle cause e responsabilità della fuga di sostanze inquinanti verificatasi il 10 luglio 1976 da un reattore installato nello stabilimento della società ICMESA", raccogliendo inoltre "elementi di valutazione sui rischi potenziali derivanti da attività industriali", anche al fine di elaborare proposte normative a tutela della salute e dell'equilibrio ambientale. La relazione finale è stata presentata il 25 luglio 1978.

    bb. 67 - Inventario sommario

  • Istituita con legge 22 maggio 1980, n. 204, e prorogata con legge 23 giugno 1981, n. 315, la Commissione, composta da venti senatori e venti deputati e presieduta dall'onorevole Francesco De Martino, aveva il compito di indagare sulle circostanze del "caso Sindona" e sulle connesse responsabilità politiche ed amministrative. La relazione conclusiva di maggioranza fu presentata il 24 marzo 1982, il 15 aprile vennero presentate anche tre relazioni di minoranza.
    Tutte le relazioni sono pubblicate nello stesso volume. Sono stati pubblicati complessivamente 12 volumi: relazione preliminare, relazione definitiva e relazioni di minoranza, resoconti stenografici. Tutti i documenti non pubblicati sono conservati in fondo segreto (Leg. VIII).

    bb. 132 - Inventario sommario

  • Fu istituita con legge 23 settembre 1981, n. 527 e prorogata con leggi 4 giugno 1982, n. 342; 28 febbraio 1983, n. 57; 1 ottobre 1983, n. 522; 6 aprile 1984, n. 59.
    La Commissione, composta da venti deputati e venti senatori e presieduta dall'onorevole Tina Anselmi, aveva lo scopo di accertare la natura, le finalità e la consistenza della loggia massonica coperta designata come 'P2', ed i mezzi da essa posti in essere per la "penetrazione negli apparati pubblici e in quelli di interesse pubblico" nonché le sue influenze sullo svolgimento di funzioni pubbliche o di interesse pubblico.
    Al termine dei lavori furono presentate una relazione di maggioranza e cinque relazioni di minoranza. Complessivamente sono stati pubblicati 120 volumi. L'Archivio storico ha pubblicato nel 1995 gli "Indici degli Atti" della Commissione.

    Leg. VIII-IX
    fondo pubblico bb. 355
    fondo segreto bb. 17 pacchi 8 schedari 5

  • Istituita con deliberazione della sola Camera dei deputati, il 23 ottobre 1986, su proposta dell'on. Zolla, la Commissione, presieduta dall'on. Gerardo Bianco, interruppe i propri lavori a causa della fine anticipata della legislatura, raccomandando di proseguire le indagini nella legislatura seguente tramite una commissione bicamerale d'inchiesta, e stabilendo altresì di inviare la documentazione del lavoro svolto dalla Commissione all'Archivio storico con vincolo di segretezza.
    La Commissione non ha presentato alcuna relazione.

    bb. 38 - Inventario sommario

  • Istituita con deliberazione della Camera dei deputati del 1° giugno 1988, e prorogata con deliberazione 12 aprile 1990, la Commissione, composta da 30 deputati e presieduta dall'onorevole Nicola Savino, aveva il compito di accertare "le cause generali e le specifiche motivazioni di disagio sociale e culturale relativamente alla condizione giovanile", suggerendo al Parlamento "le iniziative legislative ordinarie e costituzionali che, in conseguenza delle indagini svolte, risultino idonee ad assicurare una più adeguata tutela dei diritti e degli interessi dei giovani".
    La Commissione ha presentato una prima relazione in data 18 aprile 1990 e la relazione conclusiva in data 29 marzo 1991.

    bb. 31- Inventario sommario

  • Istituita con legge 7 aprile 1989, n. 128, prorogata con le leggi 8 agosto 1990, n. 246 e 28 novembre 1990, n. 349, la Commissione, composta da 20 senatori e 20 deputati e presieduta dall'onorevole Oscar Luigi Scalfaro, aveva il compito di verificare l'ammontare complessivo dei finanziamenti nazionali e internazionali per la ricostruzione e per la ripresa economica delle zone terremotate, le modalità del loro impiego, lo stadio concreto di attuazione degli interventi, l'impatto ambientale e territoriale della ricostruzione e dello sviluppo.
    La relazione conclusiva, con relativa documentazione, è stata presentata in data 5 febbraio 1991.
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. X
    fondo pubblico bb. 131
    fondo segreto bb. 6

  • La Commissione parlamentare d'inchiesta sull'attuazione della politica di cooperazione con i paesi in via di sviluppo è stata istituita dalla legge 17 gennaio 1994, n. 46, prorogata dalla legge 6 novembre 1995, n. 465.
    Essa aveva il compito di: accertare le modalità di gestione dei fondi pubblici destinati alla cooperazione e allo sviluppo, in applicazione delle leggi 9 febbraio 1979, n. 38, 8 marzo 1985, n. 73 e 26 febbraio 1987 n. 49; indicare in una relazione presentata alle Camere le possibili modifiche legislative e regolamentari per una corretta gestione e un più efficace controllo nell'uso dei fondi per la cooperazione e lo sviluppo; accertare altresì i criteri e le modalità di intervento degli organismi finanziari operanti nell'ambito della cooperazione e lo sviluppo.
    La Commissione, composta da venti senatori e venti deputati, è stata presieduta dal senatore Carmine Mensorio, dimessosi il 27 luglio 1995, e successivamente dall'onorevole Fiorello Provera, eletto il 13 settembre 1995.
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XI-XII
    fondo pubblico bb. 47
    fondo segreto bb. 5

  • La Commissione è stata istituita con deliberazione della Camera dei deputati del 20 giugno 1995 e prorogata con deliberazione della Camera del 24 gennaio 1996.
    Composta da venticinque deputati e presieduta dall'onorevole Carla Mazzucco, aveva il compito di prendere conoscenza delle indagini effettuate dalle autorità pubbliche sull'ACNA di Cengio e sul relativo impianto RESOL, nonché dei programmi, dei progetti e delle relazioni dell'ACNA in merito alle attività svolte e ai sistemi di protezione dall'inquinamento adottati; acquisire la documentazione predisposta da Regioni, Ministeri e associazioni ambientaliste varie; accertare la validità del progetto reso; accertare le condizioni di salute degli abitanti; accertare eventuali responsabilità relativamente al controllo dell'ambiente, del territorio e della salute dei cittadini.
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XII
    fondo pubblico bb. 56
    fondo segreto bb. 5

  • La Commissione fu istituita inizialmente dalla sola Camera dei deputati con deliberazione del 20 giugno 1995. Questa Commissione, composta da venticinque deputati e presieduta dall'on. Massimo Scalia, lavorò fino al termine della XII legislatura e presentò la relazione conclusiva il 13 marzo 1996 (Doc. XXII-bis, n. 2).
    A partire dalla XIII legislatura è stata istituita una Commissione bicamerale d'inchiesta, composta da venti deputati e venti senatori con il compito di: indagare sul rapporto tra le organizzazioni criminali e la gestione del ciclo dei rifiuti, le cosiddette ecomafie, e più in generale sulle attività illecite collegate al settore dei rifiuti; verificare l'attuazione delle normative vigenti in materia di rifiuti nonché i comportamenti della pubblica amministrazione e le modalità di gestione dei servizi di smaltimento dei rifiuti da parte degli enti locali; proporre eventuali soluzioni legislative e riferire al Parlamento. Nella XIII legislatura la Commissione, istituita con legge 10 aprile 1997, n. 97, fu presieduta sempre dall'on. Massimo Scalia, mentre nella XIV legislatura (legge istitutiva 31 ottobre 2001, n. 399) il Presidente è stato l'on. Paolo Russo; nella XV legislatura il Presidente fu un senatore, il sen. Roberto Barbieri. Nel corso degli anni la Commissione ha presentato numerosi documenti su specifici argomenti, tutti pubblicati, e una relazione finale al termine di ogni legislatura.

  • Istituita dalla Camera dei deputati con deliberazione del 19 ottobre 1999 e prorogata con deliberazione 10 ottobre 2000, la Commissione fu composta da venticinque deputati e presieduta dall'on. Ermanno Iacobellis dopo le dimissioni dell'on. Luigi Olivieri. La Commissione aveva il compito di "fare piena luce sugli avvenimenti, sulle cause e sulle responsabilità ad ogni livello dell'incidente, avvenuto il 3 febbraio 1998 nel comune di Cavalese, dovuto al violento impatto di un aereo statunitense, in volo di addestramento, che, tranciando il cavo della funivia del Cermis, ha provocato la caduta al suolo della cabina con venti passeggeri a bordo, tutti deceduti".
    La Commissione ha presentato la relazione conclusiva l'8 febbraio 2001 (Doc. XXII-bis, n. 1). E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XIII
    fondo pubblico bb. 70
    fondo segreto bb. 2

  • La Commissione parlamentare d'inchiesta sull'affare Telekom-Serbia è stata istituita con la legge 21 maggio 2002, n. 99, con il compito di "indagare sulle vicende relative all'acquisto da parte di STET-Società finanziaria telefonica p.a. e di Telecom Italia del 29 per cento dell'azienda telefonica serba Telekom-Serbia". La Commissione, composta da venti deputati e venti senatori, era presieduta dall'on. Enzo Trantino. Al termine dei lavori, prorogato di un anno con deliberazione dei Presidenti delle Camere del 4 luglio 2003, la Commissione ha presentato la relazione conclusiva (Doc. XXIII, n. 6 del 28 aprile 2004).
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XIV
    fondo pubblico bb. 17
    fondo segreto bb. 86

  • La Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause dell'occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti è stata istituita con la legge 15 maggio 2003, n. 107 (e successivamente prorogata con legge 25 agosto 2004, n, 232) per indagare sulle anomale archiviazioni "provvisorie" e sull'occultamento dei fascicoli ritrovati nel 1994 a Palazzo Cesi, sede della Procura generale militare, contenenti denunzie di crimini nazifascisti commessi nel corso della seconda guerra mondiale e riguardanti circa 15.000 vittime. La Commissione, composta da quindici deputati e quindici senatori e presieduta dall'on. Flavio Tanzilli, ha approvato la relazione finale l'8 febbraio 2006 (Doc. XXIII, n. 18).
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XIV
    fondo pubblico bb. 165
    fondo segreto bb. 27

  • La Commissione monocamerale d'inchiesta sulla morte di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin è stata istituita con deliberazione della Camera dei deputati del 31 luglio 2003, con il compito di "verificare la dinamica dei fatti, le cause, i motivi che portarono all'omicidio nonché il contesto, in particolare dal punto di vista militare, politico ed economico; esaminare e valutare le possibili connessioni tra l'omicidio, i traffici illeciti di armi e di rifiuti tossici e l'azione di cooperazione allo sviluppo condotta dallo Stato italiano in Somalia; analizzare le modalità, la completezza e l'attendibilità dell'operato delle amministrazioni dello Stato, anche in relazione alle inchieste della magistratura; riferire alla Camera dei Deputati sull'esito dell'inchiesta".
    La Commissione, composta da venti deputati e presieduta dall'on. Carlo Taormina, si è costituita il 21 gennaio 2004 e ha approvato la relazione conclusiva il 23 febbraio 2006 dopo tre proroghe del termine stabilito per la conclusione dei lavori, inizialmente fissato entro sei mesi dalla costituzione (Doc. XXII-bis, n. 1).
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XIV
    fondo pubblico bb. 225
    fondo segreto bb. 59

  • La commissione monocamerale d'inchiesta sugli errori in campo sanitario è stata istituita con deliberazione della Camera dei deputati del 25 luglio 2007 con il compito di indagare sulle cause e sulle responsabilità degli errori sanitari nelle strutture pubbliche e private e sulle cause di ordine normativo, amministrativo, gestionale, finanziario, organizzativo e funzionale che hanno contribuito alla formazione di disavanzi sanitari non sanabili autonomamente dalle regioni. L'articolo 2 della delibera fissava il termine dei lavori entro la fine del 2009. A seguito della conclusione anticipata della XV legislatura la Commissione, composta da 21 deputati e presieduta dall'On. Giuseppe Palumbo, ha terminato la sua attività prima del termine fissato e ha approvato la relazione conclusiva il 19 febbraio 2008.
    E' disponibile un inventario sommario dei documenti non coperti da vincolo di segretezza o riservatezza.

    Leg. XV
    fondo pubblico bb. 10
    fondo segreto bb. 5